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Consapevoli o no, è vero che gli studenti “crescono tra le righe” di ciò che leggono e di ciò che scrivono. Perciò, per aprire l’ultimo numero del nostro giornale prima delle vacanze, abbiamo scelto il fortunato slogan del Convegno di La Bagnaia di Siena, dedicato al rapporto tra i giovani e l’informazione.  
Alcuni di noi sono stati invitati dall’ Osservatorio Permanente Giovani Editori, inventore del progetto “Il quotidiano in classe”, a partecipare ai lavori di questa sesta edizione del Convegno. Sono stati due giorni intensi di incontri, Il 22 e il 23 maggio, condotti dal vice direttore de La Stampa, Massimo Granellini, amatissimo dagli studenti che gli hanno tributato più di una standing ovation.  
Riuniti attorno allo stesso tavolo c’erano i principali protagonisti dei media, autorevoli esponenti delle Istituzioni, insegnanti e studenti, “Insieme per confrontarsi sul ruolo dell’informazione come strumento per la crescita di quel solido spirito critico indispensabile per garantire la convivenza civile. In questo tempo in cui il cittadino è sempre più solo, è sempre più privo di riferimenti, tra l’infinitamente grande del globale e l’infinitamente piccolo dell’individuale – ha detto Andrea Ceccherini, presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani – Editori – è importante che quel cittadino sappia che la sua testa è l’ultima assicurazione che gli resta. E deve saperla usare. Se vorrà restare padrone di se stesso”. 
Nel corso del Convegno è stato siglato il “Patto della Bagnaia”, una storica alleanza tra Andrea Ceccherini, presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani, il presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini e l’onorevole Massimo d’Alema. 

Una stretta di mano a tre che supera le differenze ideologiche per testimoniare che “leggere non serve solo a leggere ma serve soprattutto a pensare”. LA REDAZIONE |